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I beni e i bisogni

I fini per i quali sorge il problema economico circa l'uso di mezzi limitati prendono il nome di bisogni. Questi rappresentano la pietra che sta alla base della costruzione economica. Lo studio dell'economia trova la sua ragion d'essere nell'esistenza dei bisogni o dei fini umani. Se non avvertissimo la necessità di mangiare, di vestirci, di divertirci, verrebbero meno in noi le attività economiche volte all'aquisto di quei beni che non sapremmo apprezzare. Il bisogno si può definire come uno stato di insoddisfazione, accompagnato da un desiderio di disporre di un mezzo esistente, conosciuto e idoneo a liberarci da questo stato. I requisiti del bisogno sono quindi: l'insoddisfazione o tensione dalla quale vogliamo liberarci. L'esistenza e la conoscenza di un mezzo idoneo a liberarci dalla insoddisfazione. Il desiderio di venire in possesso e di servirsi del mezzo, sia pure con sacrificio, cioè mediante un costo. I bisogni si suddividono in tipi differenti. Innanzi tutto i bisogni sono soggettivi, variano da persona a persona. Il progresso va continuamente crescendo in noi l'elenco dei bisogni, per cui il loro numero si può ritenere illimitato. Il bisogno ha la caratteristica di essere saziabile. Sotto questo aspetto, ogni bisogno viene avvertito dal soggetto con una data intensità che va via via diminuendo di mano in mano che il bisogno si acquieta. I bisogni si identificano in primari e secondari. I primi si chiamano così perchè si riferiscono alle nostre esigenze vitali e sono quindi bisogni rigidi. Gli altri sono bisogni voluttuari.

Si chiama bene un qualsiasi cosa capace di soddisfare un bisogno. I requisiti comuni a tutti i beni sono quelli della utilità e della accessibilità. Se a questi requisiti si aggiunge la limitatezza, il bene diventa una ricchezza, o bene economico.


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root 2003-07-09